«Il punto cieco» è ciò che non vedi: l’angolo morto dello sguardo, la cosa che resta fuori fuoco proprio mentre sei convinto di guardare i fatti in faccia. Questa newsletter nasce da lì – dall’idea che le opinioni più pericolose siano quelle che si scambiano per evidenze, e che l’ideologia più potente sia quella di chi è sicuro di non averne.
Scrivo di politica, storia, letteratura e cultura, tenendo insieme presente e passato per capire dove stiamo andando. Mi interessano l’antifascismo e la Resistenza, il liberalismo serio – quello che sa di avere dei valori e li mette alla prova – e l’intelligenza artificiale usata come strumento critico, non come feticcio.
Mi chiamo Danilo Aprigliano. Insegno lettere e storia, ho un dottorato in filologia romanza e un master in public history. Vivo tra Milano e Crotone. Qui ragiono ad alta voce, con rigore e senza paraocchi, sapendo che un punto cieco ce l’abbiamo tutti: l’unico modo di ridurlo è guardare le cose da più di un’angolazione.
Iscriviti se ti interessa uno sguardo che prova a correggersi davanti ai fatti.

